Tutto quello che c’è da sapere sui cavalli



Il cavallo è uno degli animali più maestosi al mondo. È anche uno degli animali che è stato più a contatto con l’uomo, quasi come fosse “suo pari”. Quando non c’erano le moderne auto, erano i cavalli a guidarci per le vie delle città e per gli spostamenti tra i paesi.

Possiamo considerare il cavallo come un “animale sociale”: secondo questa definizione, è simile all’uomo caratterialmente. I cavalli non amano stare da soli, anzi: la solitudine potrebbe farli cadere in una lunga depressione che li condurrà alla morte.

Caratterialmente, il cavallo è estremamente curioso: non è un animale “sicuro” di sé, come il leone. Tutt’altro!

Storia e Origini

Il termine “cavallo” deriva dal latino, equus: potremmo tradurlo con equitazione, ippica. Equus ha una radice più profonda, dal grecco “hippos”, che si traduce con cavallo.

A quando risale “l’addomesticamento” del cavallo? Be’, nel 3500 a.C. Pare che, durante alcuni scavi, gli archeologi abbiano rinvenuto delle testimonianze del primo antenato del cavallo nel Kazakistan. Parliamo di più di 50 milioni anni fa.

Caratteristiche Fisiche e Aspetto

La vita del cavallo è costellata da diverse cure: se tenuto bene, un cavallo può arrivare a compiere addirittura i 40 anni di età.

Mediamente, il suo ciclo di vita oscilla tra i 25 e i 30 anni.

Si chiama “puledro” il cavallo che abbia meno di un anno di vita. Lo svezzamento, contrariamente ad altre specie, dura molto a lungo: tra i 4 e i 7 mesi di vita.

Quando nasce, il cavallo è senza denti: in seguito, la dentatura da latte compone l’arcata dentale di 24 denti. Quando è adulto, il maschio ha 40 denti, mentre la femmina ne ha 36. I denti sono essenziali per determinare la salute e l’età del cavallo.

Salute e Cura

Come avevamo anticipato prima, un cavallo necessita di molte cure. A partire dall’alimentazione, dobbiamo avere molta cura di lui. Il cavallo non deve essere lasciato mai da solo: anche un gatto potrebbe essere un compagno fedele per lui.

Il suo letto è composto da erba nelle stagioni più calde; durante l’interno, invece, è necessario porre il fieno. Inoltre, i suoi pasti dovrebbero essere almeno sei al giorno: tre razioni di mangime – che contenga carboidrati, vitamine, minerali, grassi, proteine fibre – e tre razioni di fieno.

Bisogna inoltre osservare come mangia il cavallo: se non mostra molto interesse per il cibo, è probabile che stia male.

Curiosità

Be’, vi deluderemo un po’ con questa notizia, ma i cavalli non ridono. Avete presente quando mostrano la dentatura e sembra un bel sorriso? Stanno solo odorando l’ambiente circostante!

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